Dona beni in natura e servizi

 

Dona beni in natura e servizi

E’ possibile contribuire al sostegno dei progetti e delle attività della Sezione Laziale Uildm Onlus anche donando beni in natura.

I beni offerti, a seconda della loro natura, verranno utilizzati direttamente all’interno della struttura o inseriti in iniziative di raccolta fondi.

Alcuni esempi di donazioni di beni in natura:

Oggetti messi in palio in concorsi a premi e non ritirati dai vincitori
Viaggi, soggiorni e cene da mettere in palio per le nostre Lotterie di beneficenza
Mezzi di Trasporto
Attrezzature medico-sanitarie
Licenze software
Apparecchiature informatiche e da ufficio

E', inoltre, possibile offrire dei servizi a titolo gratuito, dandoci l’opportunità di portare avanti le nostre attività contenendo i costi di realizzazione.

Alcuni esempi di donazioni di servizi:

Consulenza di professionisti
Concessione di spazi per eventi (sale teatrali, centri sportivi, sale per convegni, spazi espositivi ecc.)
Servizio di catering
Servizio stampa di materiale pubblicitari

Se il tuo Ente o la tua Azienda vuole donare beni in natura e servizi Contattaci


Informazioni sulle agevolazioni fiscali per le Aziende che donano beni in natura e servizi

Le imprese, ai sensi dell’art. 13 D.L. n. 460/97, possono cedere gratuitamente beni in natura, alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa, il cui costo specifico complessivo non sia superiore a 1.032,91 euro. Tale costo specifico, vale a dire il costo sostenuto dall’impresa per la realizzazione o l’acquisto dei beni, concorre, con eventuali erogazioni liberali in denaro, alla formazione del limite di deducibilità indicato sopra.

Per usufruire delle agevolazioni fiscali le imprese devono:

1. Comunicare preventivamente al competente Ufficio delle Entrate, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, le singole cessioni di beni (la comunicazione è esclusa nei casi di beni facilmente deperibili e di modico valore);

2. Annotare nei registri IVA, o in apposito prospetto, quantità e qualità dei beni ceduti
gratuitamente in ciascun mese, ai fini del recupero dell’IVA (art. 19-bis DPR n. 633/1972);

3. Richiedere alla Sezione Laziale Uildm Onlus la ricevuta di avvenuta cessione dei beni.