Edizioni precedenti

 

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I Convention Uildm:
Una integrazione lavorativa deontologicamente multidisciplinare

Il 27 Maggio 2006 si è svolta a Roma la I Convention dei Terapisti della Riabilitazione della Uildm. L’incontro è stato introdotto dal Presidente della Sezione Laziale Uildm Onlus, Dott. Marcello Tomassetti, che ha sottolineato il proprio impegno nel promuovere l’interdisciplinarietà dei progetti riabilitativi ed il potenziamento della comunicazione tra i terapisti domiciliari che lavorano sul territorio del Lazio ed il resto dell’organizzazione Uildm. Obiettivo: il miglioramento della qualità delle prestazioni erogate.
I progetti futuri sono stati invece illustrati dal responsabile delle Risorse Umane, Dott. Ferruccio Fiammenghi: la stabilizzazione lavorativa, la formazione mediante corsi Ecm, la comunicazione e l’informatizzazione interna.
La Coordinatrice dei terapisti domiciliari, Sig. Valeria Alcaro Menichini, ha ribadito invece l’importanza della correttezza delle procedure vigenti: una comunicazione finalizzata ad assicurare a tutti gli Utenti un’assistenza riabilitativa di qualità.
I servizi volti all’integrazione sociale e quelli specifici del Centro Malattie Neuromuscolari (Cmn) sono stati invece oggetto dell’intervento della Dott.ssa Maura Peppoloni, responsabile Area ASIS, e del Direttore Sanitario Dott. Fortunato Mangiola.
Il responsabile dell’area medica, invece, Dott. Antonello Damiani, ha chiarito l’oggetto della Convention: un percorso riabilitativo da proporre a ciascun assistito attraverso un programma elaborato da un’Èquipe multiprofessionale nel quale la persona, la famiglia, l’ambiente ricoprono un ruolo centrale sotto il profilo decisionale medico.
La responsabile dell’Unità Riabilitativa, Dott.ssa Maria Cristina Gori, ha invece tolto ogni dubbio sui servizi di osteopatia, idroterapia, riabilitazione posturale e ortopedica della Sezione Laziale Uildm e i prossimi corsi Ecm dedicati a fisioterapisti.
Una tavola rotonda, coordinata dalla Sig. Grazia Campana, ha accolto nel pomeriggio i massimi esperti in materia: di malattie neuromuscolari: il Prof. Enzo Ricci, la Dott.ssa Giuliana Galluzzi, il Dott. Marco Pelliccioni, Dott.ssa Keti Maiese, il Dott. Vincenzo Giglio, il Dott. Francesco Sciarra, il Dott. Francesco Turturro, la Dott.ssa Tiziana Innocenzi e la Dott.ssa Chiara Angiolari si sono confrontati su cosa si intende per malattia neuromuscolare, quali sono gli aggiornamenti scientifici, quali gli strumenti e le cure, anche psicologiche e sociali, utili al miglioramento della qualità della vita.



II Convention Uildm

L’incontro del 5 maggio 2007
Nel corso dell’anno precedente, la Sezione Laziale Uildm Onlus ha svolto 192mila interventi riabilitativi; di questi 28mila e 500 sono stati effettuati senza alcun rimborso da parte della Regione Lazio. In particolare, sono state seguite oltre 1.300 persone al mese, coinvolgendo complessivamente 427 operatori: 55 medici, 299 terapisti, 25 logoterapisti, 32 neuropsicomotricisti, 6 terapisti occupazionali, 4 psicologi e 6 assistenti sociali.
Il riferimento all’attività svolta, oltre ad evidenziare la concreta facilitazione - attuata in modo compatibile con i vincoli posti dalla Regione Lazio - delle possibilità d’accesso all’assistenza riabilitativa da parte delle persone affette da patologie invalidanti, permettono al contempo di quantificare la rilevanza della Uildm nel panorama dei servizi di riabilitazione accreditati della Regione Lazio e consentono di comprendere lo specifico interesse a realizzare sempre più assiduamente eventi dedicati alla formazione.
Il 5 maggio 2007, la II Convention annuale della Uildm è stata appunto dedicata al tema Percorsi riabilitativi nelle patologie neurologiche ed ha rappresentato un momento di riflessione su argomenti relativi ad alcune delle più frequenti malattie neurologiche: una giornata decisamente impegnativa per l’elevato numero d’interventi, alla quale hanno partecipato complessivamente 230 operatori.
La giornata è stata caratterizzata da tre distinte sessioni di lavoro.
La sessione del mattino è stata aperta dal saluto del Presidente della Sezione Laziale Uildm, Dott. Marcello Tomassetti, e del responsabile delle Risorse Umane, Dott. Ferruccio Fiammenghi. La parte tecnica, moderata dal Prof. Pietro Tonali, direttore dell’Istituto di Neurologia dell’Università Cattolica di Roma, è stata articolata su cinque relazioni. La Dott.ssa Maria Rosaria Romagnuolo della Asl Rm E ha introdotto il concetto di percorso riabilitativo inteso come momento di continuità assistenziale (dalla fase acuta all’assistenza domiciliare) a cui devono fornire riscontro le diverse strutture che costituiscono la rete dei servizi (ospedale, Asl, Cad, medico di base, centro di riabilitazione accreditato, scuola, municipio). Il Dott. Stefano Paolucci, dell’Ircss Santa Lucia, ha presentato le linee guida italiane di prevenzione e trattamento degli eventi acuti vascolari che possono essere all’origine di gravi esiti neurologici. Il Prof. Carlo Pozzilli, ordinario di Neurologia della II Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università La Sapienza di Roma e responsabile del Centro universitario per la Sclerosi Multipla dell’Ospedale S. Andrea di Roma, ha focalizzato il proprio intervento sulle problematiche inerenti la sclerosi multipla, descrivendo il percorso clinico dalla diagnosi della malattia alla riabilitazione. La Dott.ssa Giuliana Galluzzi ha illustrato le modalità di approccio alla diagnosi prenatale nelle distrofie muscolari. Il Prof. Enzo Ricci, dell’Istituto di Neurologia dell’Università Cattolica di Roma, ha relazionato sugli aspetti clinici relativi alle distrofie muscolari facio-scapolo-omerali. Il Prof. Eugenio Mercuri, dell’Istituto di Neuropsichiatria Infantile dell’Università Cattolica di Roma, ha presentato infine il modello di presa in carico di bambini affetti da distrofia muscolare di Duchenne o da atrofia muscolare spinale.
La sessione del primo pomeriggio, moderata in due distinte sale dalla Dott.ssa Maria Cristina Gori e dal Dott. Antonello Damiani, neurologi Uildm e rispettivamente responsabili della Riabilitazione Adulti e del Personale Medico, è stata dedicata alla presentazione di comunicazioni orali da parte degli operatori, in particolare da parte dei responsabili e dal tecnico ortopedico di Autonomi, la struttura che si occupa del settore ausilii in Uildm, da parte di terapisti impegnati in attività di assistenza, dal servizio sociale e dal settore Servizio Civile Volontario.
Nell’ultima sessione, che si è prolungata fino alle prime ore serali, moderata dal Prof. Francesco Orzi, ordinario di Neurologia della II Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università La Sapienza di Roma, e dal Dott. Antonino Salvia, direttore sanitario dell’Ircss Santa Lucia, sono state presentate altre cinque relazioni. Il Prof. Vincenzo Di Lazzaro, dell’Istituto di Neurologia dell’Università Cattolica di Roma, ha sinteticamente illustrato una recente metodica di trattamento delle lesioni cerebrali con un’apparecchiatura volta alla stimolazione magnetica trascranica che si è dimostrata efficace nel modulare il rilascio di neurotrasmettitori, molecole base dei meccanismi fisiologici del sistema nervoso. Il Dott. Marco Pelliccioni, neuropsicomotricista Uildm, ha presentato i risultati osservati nell’applicazione di una metodica di bendaggio: il serial casting, finalizzato a ridurre, in alternativa all’opzione chirurgica non sempre attuabile, le retrazioni che possono impedire l’utilizzo dei tutori necessari a prolungare la capacità di mantenere la stazione eretta e di deambulare in specifiche fasi di evoluzione delle malattie neuromuscolari che si manifestano nel bambino. La Dott.ssa Elena Cosentino, dell’Ircss Santa Lucia, ha descritto il sistema di valutazione cinematica nell’emiplegia utilizzato presso la stessa struttura. Il Dott. Stefano De Ioannon, del Nomentana Hospital, ha presentato i risultati osservati nel trattamento di lesioni ortopediche con le onde d’urto, evidenziando l’efficacia di questa metodica. La Dott.ssa Melania Chianese, dell’Università La Sapienza di Roma, ha infine presentato i criteri d’indicazione e le modalità d’applicazione della tossina botulinica nel trattamento dell’ipertono causato da lesioni del sistema nervoso centrale.
I ringraziamenti del Presidente, Dott. Marcello Tomassetti, a tutti i partecipanti, ai relatori e in particolare alla società Vivisol che ha sponsorizzato l’evento, hanno concluso i lavori della Convention con l’impegno a finalizzare il prossimo appuntamento alle problematiche riabilitative d’interesse pediatrico.



III Convention Uildm:
percorsi riabilitativi nelle patologie neurologiche


L’esperienza delle due precedenti edizioni della Convention ha portato alla luce l’utilità di creare dei momenti di confronto fra i professionisti della riabilitazione.
Questi appuntamenti annuali di formazione e aggiornamento scientifico coinvolgono e sviluppano lo scambio sociale, come sempre l’obiettivo è quello di coinvolgere tutti i terapisti che collaborano con la Sezione Laziale dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, sia negli ambulatori, sia nel territorio con le prestazioni domiciliari.
La Convention tenutasi il 10 maggio 2008 è stata incentrata sul settore pediatrico, che negli ultimi anni si è molto sviluppato qualitativamente e in quantità di interventi. È sembrato, quindi, opportuno riflettere sulle esperienze nate dalle conoscenze dei relatori.
Gli interventi hanno abbracciato i vari aspetti che coinvolgono il minore affetto da patologie neurologiche, quindi si è spaziato dall’integrazione tra ospedale e servizi territoriali nella gestione del bambino con danno neurologico, all’approccio clinico-riabilitativo ai disturbi neuropsichiatrici dell’infanzia, fino a giungere alle considerazioni sulle terapie domiciliari.
La riabilitazione domiciliare, con oltre cento bambini seguiti in tutta la regione Lazio, rappresenta una fetta importante all’interno del settore pediatrico della Sezione Laziale dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare; un ramo, quindi, piuttosto consistente del grande albero simboleggiante l’attività svolta dalla Uildm. Ma probabilmente il più fragile e delicato, e perché no, trascurato. La scelta di praticare un trattamento riabilitativo domiciliare parte generalmente dalla famiglia, in relazione alle difficoltà logistiche ed organizzative ad eseguire un trattamento ambulatoriale, o alle fragili condizioni cliniche del bambino preso in carico, ma può essere spesso dettata dalla carenza di strutture predisposte sul territorio di residenza del nucleo familiare. Dalle testimonianze dei professionisti si è evidenziata una problematica ben nota, ossia che il terapista si trova da solo, nella maggior parte dei casi, a gestire le dinamiche e le problematiche, i dubbi e le difficoltà, che abbondano quando si ha a che fare con bambini con difficoltà e con le loro famiglie.
Alla luce di questo le Convention organizzate dalla Uildm sono un momento importante di raccordo fra gli operatori che, lavorando presso gli utenti, spesso avvertono la necessità di momenti di confronto, aggiornamento e sostegno da parte dell’associazione.

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